Info - Club del Beccaccino

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Settore Ornitologico


In questa sezione potete trovare tutte le informazioni
sui rilevamenti biometrici del beccaccino
(click sulla voce per scaricare)

Rilevamenti Biometrici su Beccaccini


Ai Soci del Club del beccaccino
 
Amici carissimi,
la lunga storia del nostro Club ci insegna che uno degli scopi fondamentali che dobbiamo perseguire è la salvaguardia della caccia classica col cane da ferma, in contrapposizione alle anti-sportive altre forme di caccia al beccaccino, che dobbiamo invece avversare.
A suo tempo, il nostro Presidente Onorario Avv. Adelio  Ponce De Leon riuscì a fare abolire per legge le sgneppere (appostamenti fissi creati appositamente per fucilare i beccaccini) e tutte le cacce da appostamento.  Vi rammento tutto ciò, per creare la consapevolezza che se noi beccaccinisti non ci attiviamo in prima persona, chi mai volete si interessi della selvaggina oggetto della nostra passione? Il nostro futuro dipende da noi e con  la stessa passione che ci anima allorché affrontiamo giornate di pioggia battente, sfangando e sprofondando dall’alba al tramonto in risaie per poter assistere ad una filata conclusa con l’una unica ferma della giornata, dobbiamo guardare avanti e essere lungimiranti, perché gli anti-caccia sono sempre in agguato: se vogliamo avere un futuro come cacciatori di beccaccini e coltivare l’attività di selezioni dei nostri cani con le prove,  dobbiamo sforzarci per intraprendere quello che i Francesi portano avanti da decenni con studi mirati sui beccaccini, con catture e studi biometrici sui capi abbattuti.
Quando incarnieriamo i beccaccini, abbiamo tra le mani una importante fonte di notizie che servono per studi ornitologici, per creare una banca di informazioni sullo stato di salute della specie e per tutelare il loro futuro.
Per attuare in concreto questo programma,  a ciascun Socio verrà inviata una scheda personale che egli  provvederà a compilare col proprio nome e cognome, indirizzo, telefono ed eventuale email; nelle caselle sottostanti si dovrà registrare  quanto segue:
1)      il codice-campione del beccaccino abbattuto che consiste nel numero progressivo prestampato sulla scheda, seguito dalle iniziali del Socio collaboratore (iniziale del nome, seguita dall’iniziale del cognome (quindi Mario Rossi = MR)
2)      il luogo del singolo abbattimento (è sufficiente indicare la Provincia)
3)      la data di abbattimento

4)      la misurazione in centimetri e millimetri:

  • del becco (misura dalla punta all’inizio delle penne)
  • della testa + becco
  • del tarso + piede
5)      il peso del beccaccino ancora integro, possibilmente utilizzando una bilancia digitale da cucina con precisione di 1 grammo, indicando anche il numero di ore intercorse fra l’abbattimento e la pesatura. Per esempio per un beccaccino di gr. 127 abbattuto alla mattina alle 07,30 e pesato alla sera alle 19,30 (cioè dopo 12 ore) nella casella si indicherà gr.127 – h 12
6)      dopo di che, bisogna amputare l’ala in coincidenza con l’articolazione ascellare avendo cura  di mantenere quanto più integro possibile il piumaggio dell’articolazione, sulla quale si metterà del sale fino e si farà seccare in un locale caldo (ad esempio la caldaia); una volta seccata, l’ala verrà privata del sale e messa in una busta col numero del relativo codice/campione cosicché il contenuto della busta sia riconducibile ai dati annotati sulla scheda.
7)      A fine stagione di caccia tutte le buste, unitamente alla relativa scheda, verranno inviate in un unico pacchetto al  Dott. Alberto Boto, via Ferrarin 6, 21918 Sesto Calende (VA).
Per la misurazione del becco e del becco + testa ci si dovrebbe avvalere  di un calibro di cui esistono anche versioni poco costose; nel nostro caso – non essendo richiesta la misurazione in decimi di millimetro – può andare bene anche un calibro di plastica il cui costo è poco più di 1 Euro. Per la misurazione del tarso + il piede, serve un righello centimetrato al quale applicare una spalletta che facilità l’operazione, avendo cura  di appoggiare la tibia alla spalletta applicata al righello e rilevando la misura in corrispondenza dell’estremità del dito anteriore mediano, escludendo l’unghia.
La scheda raccoglie fino a 24 campioni; qualora venisse raccolto un maggior numero di campioni, si intesterà una nuova scheda sostituendo il numero prestampato con il numero 25 e successivi.
Questo studio (che a qualcuno può sembrare una perdita di tempo) in realtà ci innalza a diventare  veri appassionati del nostro selvatico preferito, identificando le differenze di peso che possono variare dai 90 grammi ai 160 grammi, la lunghezza del becco che può variare dai 60 mm ai 72 mm, così come la testa più il becco che varia da 80 mm a  105 mm ed il tarso più il piede dai 65 mm ai 76 mm.
Naturalmente tutti noi saremo i primi a conoscere i risultati della lettura  dei dati raccolti, che hanno la finalità di stabilire:
  • l’età dei beccaccini, distinguendo fra giovani e adulti. Il dato risultante sarà espresso in “age ratio” ovvero il rapporto percentuale fra giovani e adulti. Per esempio per indicare  un rapporto fra l’80% di giovani ed il 20% di adulti, si iscriverà una age-ratio pari a 4 cioè 80:20 = 4. Il dato è importante per esprimere  lo stato di salute della specie, tenendo conto  che più è alta è la presenza degli adulti e migliore è la conservazione della specie
  • i dati biometrici che possono servire ad identificare l’origine della migrazione e le caratteristiche della popolazione d’appartenenza
Solo grazie alla tua collaborazione questi studi produrranno risultati di rilievo ed interesse internazionale.
Ancora grazie per la collaborazione che non dubitiamo vorrai fornire a beneficio della comune passione.

 

Il Consigliere Incaricato


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